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domenica 18 dicembre 2011

Figura di merda di Primonumero (giornale online molisano)

Ecco l'articolo che il giornale termolese (Molise, provincia di Campobasso) online Primonumero ha pubblicato ieri 17 dicembre http://www.primonumero.it/attualita/news/1324119659_termoli-studenti-imbrattano-i-muri-della-scuola.html
Il ragazzo nell'articolo sono io e non sto affatto disegnando un pene (che era già presente sul muro).
Ma a quanto pare i giornalisti di Primonumero hanno ritenuto opportuno pubblicare tranquillamente un'articolo con tanto di foto senza alcuna indagine o prova di alcun tipo della veridicità del fatto. Certo fa un grandissimo piacere scoprire la professionalità e la precisione della rivista online termolese. Continuate così! Ma il bello è che dopo avergli inviato un email nella quale sfogo la mia rabbia per la diffamazione da me subita, indovinate che mi viene risposto? Vengo chiamato fascista, ragazzino con la mente annebbiata. Vengo trattato come un coglione. La mia unica consolazione (fino a questo momento...) è che Primonumero sta facendo una FIGURA DI MERDA con tutti. Mi aspetto scuse ufficiali sia per l'aver postato l'articolo che per quanto riguarda la risposta alla mia email.

venerdì 22 aprile 2011

Giornalista prigioniero di Gheddafi

Sale la tensione per Kamel Al-Tallou, cittadino britannico che lavora come cameraman per Al Jazeera, che è stato catturato alcuni giorni fa dalle forze di Gheddafi e non è stato ancora rilasciato, nonostante la liberazione dei suoi 3 compagni. Il giornalista è sposato e ha tre figli.

domenica 17 aprile 2011

Vittorio Arrigoni uno di noi



http://www.youtube.com/watch?v=SblB2O7AfP4
Vittorio Arrigoni, un pacifista che ha difeso la sua opinione fino alla morte, e il suo omicidio resta un mistero per gli stessi palestinesi, che erano dalla sua parte.
Tutto ciò non fa che aiutarci a capire come ormai la striscia di Gaza sia un territorio incontrollato, dove vi sono bande numerose di nuovi estremisti, che agiscono istintivamente e senza pensare nemmeno ai vantaggi reali che possa portare un'azione ostaggistica.
Quello che i telegiornali e i giornali non ci dicono è che ogni giorno in quei luoghi la guerra continua e che una soluzione non è nemmeno lontanamente visibile all'orizzonte.
Lottiamo sempre come te, Vittorio, la tua vita dedicata alla lotta pacifica e alla difesa a oltranza dei diritti umani non può che insegnarci ad essere migliori.