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lunedì 2 maggio 2011

31 guerre nel mondo

Sono 31 al momento le guerre nel mondo, quelle ufficiali, e si combattono soprattutto tra Africa e Asia, mentre solo una è in Europa, in Cecenia.
A quota 2 l'America, con Colombia e Messico.
A queste è da aggiungersi quella al momento della Libia.
Cliccando qui avrete la mappa mondiale aggiornata con i vari conflitti in corso http://it.peacereporter.net/upload/4/45/450/4505/45055.gif

domenica 1 maggio 2011

Guerra tra Thailandia e Cambogia

Quello che nessun giornale o telegiornale dice, è che sta infuriando da ormai alcune settimane un conflitto tra Thailandia e Cambogia per il possesso di un antico tempio situato al confine tra i due paesi.
Proprio oggi la polizia thailandese fa sapere che due bombe sono esplose uccidendo due militari e ferendone altri nove. Qui la notizia di Al Jazeera, a quanto pare l'unica testate internazionale che riporta queste vicende, in inglese http://english.aljazeera.net/news/asia-pacific/2011/04/201143014482235262.html

martedì 19 aprile 2011

Le nuove rivoluzioni: supportarle?

Ci troviamo dinanzi a una strana epoca: mentre nei nostri relativamente calmi e tranquilli paesi occidentali ci godiamo la bella vita, con Internet, i sindacati, le università, la libertà di stampa e opinione, vi sono altri luoghi nel mondo (la maggioranza) nei quali la vita è scandita dai ritmi della dittatura e dell'oppressione.
Vi sono Paesi che devono ancora iniziare a lottare per quegli ideali da noi affermatisi nel periodo tra la rivoluzione francese e la fine dell'Ottocento: libertà, fratellanza, uguaglianza.
Ebbene oggi c'è qualcuno che si è svegliato la mattina e ha deciso di cambiare, ha scelto che forse è meglio morire piuttosto che vivere da schiavi, meglio scendere in piazza ed essere sparati che vivere rinchiusi nella propria inetta quotidianità ricca di soprusi e ingiustizie.
Eppure noi occidentali facciamo poco o niente: ci è bastato molto poco per entrare in un conflitto durato anni e costato moltissimi morti in Iraq (ma lì c'era il petrolio...) e adesso che si tratta di difendere vite umane, vite di vecchi, donne, bambini, uomini civili che combattono per gli ideali più puri, ci tiriamo indietro o quasi.
Il nostro unico aiuto a queste popolazioni di ribelli, che passeranno alla storia un giorno, è una timida No-fly-zone imposta a una parte della Libia.
Forse vi dichiarerete contrari alla guerra in linea di principio, ma vi faccio una domanda: si tratta forse di una guerra questa? Non è più simile al difendere in piazza i propri sacri diritti, quelli umani? Il principio è lo stesso. Tutti noi aborriamo la guerra quando questa è dettata dall'odio razziale o da un qualsiasi tornaconto personale, ma in questo caso si tratta di difendere la vita di persone buone, che chiedono solo ciò che noi abbiamo già...
Perciò basta dire che la guerra non si deve fare, perchè in realtà è vero che esistono conflitti buoni e cattivi, e ora ci troviamo dinanzi ad uno che più buono non vi è.
A voi la scelta: andare ad aiutare o lasciarli morire.

domenica 17 aprile 2011

Libia: la vera guerra

http://www.youtube.com/watch?v=LvLsQoqTkEo Eccole le prigioni di Gheddafi, scoperta una proprio nella roccaforte dei ribelli, e chissà quante altre ve ne sono sparse per tutta la Libia.
L'orrore dei campi di concentramento libici spaventa quasi più dei soldati del rais, che intanto, quando non disturbati dagli attacchi NATO, continuano ad avanzare come possiamo vedere dal video sottostante.