La Croce Rossa sta provando in tutti modi ad ottenere il lasciapassare per entrare nella città di Deraa, con l'obiettivo di portare aiuti umanitari (cibo, medicinali, acqua) alla popolazione cittadina, che in questi giorni sta subendo sempre più violenze da parte dell'esercito.
A Deraa solo nell'ultima settimana sono morte decine di persone per via degli spari sulla folla dell'esercito.
http://english.aljazeera.net/news/middleeast/2011/05/201153135921983185.html
Ma il governo siriano non concede il lasciapassare alle associazioni di difesa di diritti umani o aiuti per le popolazioni, per paura di sanzioni della NATO in caso venissero fuori le violenze che sta commettendo sui civili.
Contro la manipolazione mediatica, contro lo stretto controllo operato dai governi verso i sistemi di informazione, per raccontare, rivelare e scoprire idee e notizie. Hope in freedom, forever.
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martedì 3 maggio 2011
sabato 30 aprile 2011
Siria: assalto dell'esercito
L'esercito siriano ha assaltato circa 1 ora fa la citta di Deraa con truppe terrestri e artiglieria pesante, tra cui carri armati.
Testimoni oculari parlano di 20 carri entrati nella città durante il mattino e poi posizionatisi in punti strategici durante le prime ore del pomeriggio. Alle ore 15 circa i primi spari, non solo dei carri e delle truppe, ma anche di cecchini posizionati sui tetti circostanti la moschea di Omari. Le vittime sono tutte civili, tra cui donne e bambini, e non è stata colpita solo la moschea, ma tutta la città. Ormai la situazione è divenuta insostenibile, militari e poliziotti stanno occupando check point per colpire più facilmente i civili e disperderne le folle.
http://english.aljazeera.net/news/middleeast/2011/04/20114309234489989.html
Qui la notizia in inglese, ancora impossibile trovarla in italiano.
Testimoni oculari parlano di 20 carri entrati nella città durante il mattino e poi posizionatisi in punti strategici durante le prime ore del pomeriggio. Alle ore 15 circa i primi spari, non solo dei carri e delle truppe, ma anche di cecchini posizionati sui tetti circostanti la moschea di Omari. Le vittime sono tutte civili, tra cui donne e bambini, e non è stata colpita solo la moschea, ma tutta la città. Ormai la situazione è divenuta insostenibile, militari e poliziotti stanno occupando check point per colpire più facilmente i civili e disperderne le folle.
http://english.aljazeera.net/news/middleeast/2011/04/20114309234489989.html
Qui la notizia in inglese, ancora impossibile trovarla in italiano.
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