Visualizzazione post con etichetta violenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta violenza. Mostra tutti i post

lunedì 5 settembre 2011

Rischio violenze gay pride di Belgrado

Amnesty International ha diffuso poche ore fa il suo ultimo appello: salvaguardare e prevenire le eventuali violenze che potranno essere arrecati ai manifestanti del gay pride di Belgrado.
Il pride si dovrebbe svolgere il 2 ottobre, ma gli organizzatori non hanno ricevute risposte dal governo riguardo alla mobilitazione della polizia per proteggerli.
Infatti sia l'anno scorso che due anni fa estremisti di destra hanno attaccato il corteo, provocando feriti tra mianifestanti e polizia, oltre a danni alla città.
Per firmare l'appello che Amnesty invierà al governo serbo cliccate qui http://www.amnesty.it/pride_belgrado_a_rischio
C'è davvero bisogno di questa azione, pensate che i diritti di espressione e opinioni di decine di migliaia di persone potrebbero essere salvaguardati da una vostra firma! Non pensate che sia inutile o che non sia abbastanza, si tratta di fare pressione sui governi per fare in modo che i diritti umani vengano uniformemente rispettati.
Immaginate di essere al loro posto...

giovedì 5 maggio 2011

Siria: ancora in prigione difensore diritti umani

Khalil, noto attivista e difensore dei diritti umani in Siria, è ancora in stato di arresto dopo che il 1 maggio la polizia l'ha prelevato dalla sua abitazione.
Sale la paura per la sorte dell'attivista, dato che in Siria le violenze contro gli oppositori politici sono un male endemico e dilagante.
Per maggiori informazioni su Khalil andate al mio precedente articolo su di lui qui http://attivismolibero.blogspot.com/2011/05/siria-arrestato-difensore-diritti-umani.html

sabato 30 aprile 2011

Siria: assalto dell'esercito

L'esercito siriano ha assaltato circa 1 ora fa la citta di Deraa con truppe terrestri e artiglieria pesante, tra cui carri armati.
Testimoni oculari parlano di 20 carri entrati nella città durante il mattino e poi posizionatisi in punti strategici durante le prime ore del pomeriggio. Alle ore 15 circa i primi spari, non solo dei carri e delle truppe, ma anche di cecchini posizionati sui tetti circostanti la moschea di Omari. Le vittime sono tutte civili, tra cui donne e bambini, e non è stata colpita solo la moschea, ma tutta la città. Ormai la situazione è divenuta insostenibile, militari e poliziotti stanno occupando check point per colpire più facilmente i civili e disperderne le folle.
http://english.aljazeera.net/news/middleeast/2011/04/20114309234489989.html
Qui la notizia in inglese, ancora impossibile trovarla in italiano.

domenica 17 aprile 2011

Marines: portatori di democrazia?

http://www.youtube.com/watch?v=ZKBoQRRbq_A Video shock che mostra marines americani che uccidono senza pietà bersagli non identificati civili, tra cui donne e bambini, indifesi e con atteggiamenti pacifici.