"Terrore. Paura. La gente ha paura ogni momento della giornata, non importa quanti anni abbiano. E' come fosse un film horror",
Sono le parole di un sopravvissuto di Misurata.
E adesso l'Italia sembra sul punto di entrare in scena con più forza in questa guerra, con la vendita di armi agli insorti. A dirlo è stato un portavoce dei ribelli, ma Frattini ha subito chiarito che saranno vendute solo attrezzature di difesa, non armi.
Vedremo tra qualche giorno come si evolverà la situazione. Aspettiamo che muoia qualche altro libico, insomma.
Contro la manipolazione mediatica, contro lo stretto controllo operato dai governi verso i sistemi di informazione, per raccontare, rivelare e scoprire idee e notizie. Hope in freedom, forever.
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lunedì 9 maggio 2011
giovedì 5 maggio 2011
Siria: a breve embargo di armi
Molti Paesi europei sono già d'accordo riguardo a un vicino embargo di armi per la Siria, cosa chiesta con insistenza da Amnesty in questi ultimi giorni (clicca qui per firmare l'appello di Amnesty http://www.amnesty.it/siria_stop_spargimenti_di_sangue). In questo modo si spera di diminuire il gravissimo costo dei morti di queste settimane e soprattutto di dare un forte segnale al governo siriano.
Ma la notizia incredibile arriva dal blog di uno dei corrispondenti in Siria di Al Jazeera (http://blogs.aljazeera.net/live/middle-east/syria-live-blog-may-5), e cioè che finalmente una commissione europea si sta recando a Deraa per controllare la situazione del rispetto dei diritti umani e dei soprusi effettuati dai soldati sui manifestanti.
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