domenica 1 maggio 2011

Guerra tra Thailandia e Cambogia

Quello che nessun giornale o telegiornale dice, è che sta infuriando da ormai alcune settimane un conflitto tra Thailandia e Cambogia per il possesso di un antico tempio situato al confine tra i due paesi.
Proprio oggi la polizia thailandese fa sapere che due bombe sono esplose uccidendo due militari e ferendone altri nove. Qui la notizia di Al Jazeera, a quanto pare l'unica testate internazionale che riporta queste vicende, in inglese http://english.aljazeera.net/news/asia-pacific/2011/04/201143014482235262.html

Libia: NATO distrugge 45 veicoli governativi

Oggi la NATO ha attaccato con successo una colonna di 45 veicoli dell'esercito libico, distruggendoli.
La divisione libica aveva appena portato a termine un attacco nelle città di Jalu e Awlijah, uccidendo 5 civili e ferendone altre 10.
Intanto gli scontri proseguono anche intorno al confine con la Tunisia, adesso nella città di Wazin, a pochi chilometri dal confine.

Si combatte al confine tra Libia e Tunisia

La zona di Dehiba, un crocevia al confine con la Tunisia molto importante per Gheddafi, è divenuta teatro di un cruento scontro tra i ribelli, aiutati da massicce folle tunisine, e le truppe del rais. Dehiba fin dall'inizio della guerra civile rappresenta la principale porta per i ribelli per accedere alla Tunisia e agli aiuti umanitari che passano di lì.
Una settimana fa le forze della rivoluzione avevano conquistato il crocevia e cacciato i soldati del colonnello, che però sono tornati all'attacco tra 2 giorni fa, con truppe di terra, cecchini e razzi. Solamente nella giornata di ieri testimoni oculari parlano di 80 razzi lanciati contro le postazioni ribelli nella città.
Ecco la notizia in inglese di Al Jazeera http://english.aljazeera.net/news/africa/2011/04/201142815329302425.html

Raid NATO: ucciso figlio del rais

Il figlio minore del rais, Saif al Arab, è rimasto ucciso ieri notte durante un attacco della NATO portato direttamente sulla casa di Gheddafi. Nell' attacco sono rimasti uccisi anche tre nipoti del colonnello.
Saif aveva dichiarato proprio ieri che non si sarebbe arreso, sia che i bombardamenti durassero 40 giorni che 40 anni. La NATO ha fatto sapere durante le prime ore del mattino che gli obiettivi civili non sono da loro contemplati, ma mirano solamente ad attacchi militari mirati e precisi.
A Bengasi, non appena è arrivata la notizia, enormi folle si sono riversate per le strade, sparando in aria raffiche di armi automatiche per la felicità.
"Siamo troppo contenti per la morte di un figlio del rais" dichiarano festosi dinanzi alle telecamere.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/02/16/visualizza_new.html_1587570705.html

Yemen: rinviata firma per piano di transizione

Il piano di transizione per il governo dello Yemen, che prevedeva un cambiamento dei vertici del potere a favore di un governo provvisorio, è saltato. La notizia è stata comunicata dal Consiglio di Cooperazione del Golfo, dopo che il presidente in carica ha rifiutato di firmare il piano.
Oggi ci sarà un'incontro tra i ministri degli Esteri arabi per discutere della situazione yemenita, uno dei paesi che stanno seguendo la scia di Nord Africa e Siria.

50mila bambini mendicanti a Nuova Dehli

Il bilancio di Save the Children è allarmante, a dir poco. Vi sono almeno 50mila bambini mendicanti nella sola città di Nuova Dehli, che sono costretti, per sopravvivere, a raccogliere rifiuti, mendicare, vendere agli incroci.
E almeno il 22% di questi è dipendente da droghe. La ricerca di Save the Children mette poi in luce il fatto che questi bambini sono frequentemente vittime di abusi da parte di adulti e forze dell'ordine.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/04/30/visualizza_new.html_895850472.html

Siria: i blogger portano avanti la rivoluzione

Sono i blogger, gli utenti di facebook e twitter, tutti giovani o giovanissimi, quelli che in Siria comandano le folle e esportano le notizie all'estero.
Tra i blogger più attivi ricordiamo Ammar Abdulhamid, 45 anni e due figli, che vive a Damasco ed è un difensore dei diritti umani, e Wissam Tarif, 35 anni, che ha sfidato il Governo intero decidendo di uscire dall'anonimato in cui di solito agiscono i blogger. Ecco il sito di Tarif http://www.insanintl.com/page-7-.html