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venerdì 29 aprile 2011

Nuove manifestazioni in Siria

Venerdì di protesta per la Siria. Vi sono state manifestazioni in almeno 34 città del paese, tra cui tutte le più importanti, e testimoni oculari parlano di almeno altre 30 persone uccise dal regime che spara sulla folla.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2011/04/22/visualizza_new.html_895943780.html
Intanto l'ONU condanna duramente le azioni del governo siriano e si prepara a forti sanzioni, mentre nella riunione di oggi tra le principali forze del pianeta si è deciso di intervenire direttamente sul territorio, con task force e commissioni per verificare la presenza o meno di abusi sui civili.
Secondo stime non ufficiali tra gli 83 cadaveri portati oggi nei vari obitori del paese ci sarebbero almeno 25 corpi di donne e bambini, sparati dai soldati del regime.
Cresce naturalmente la paura per quello che potrà succedere, soprattutto perchè crescono le voci che parlano di stupri effettuati dai soldati, sull' onda della tattica messa in atto da Gheddafi.

Fuga dalla Siria

Tra oggi e ieri circa 3000 persone sono fuggite dalla Siria verso il Libano.
Sono soprattutto donne e bambini, e parlano di bombe e carri armati al di là della frontiera. Intanto sale a 30 il numero dei deputati del partito Baath, quello al governo, che si sono dimessi in queste tragiche ore.
Per le strade si spara sui manifestanti, ormai si è sull'orlo di una guerra civile.
E l'ONU continua i preparativi per un tavolo su cui discutere di sanzioni, ormai probabilmente pesantissime, contro il governo siriano.

mercoledì 27 aprile 2011

453 vittime in Siria

Sono 453 le vittime finora in Siria uccise da polizia e esercito in seguito alla repressione effettuata dal governo contro i manifestanti che invadono le piazze del paese.
L' Ondus, osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, dichiara di avere alla mano i nomi di tutte le vittime di questo massacro.
Intanto l'UE e l' ONU decidono di prendere sanzioni contro il paese in questione, sempre e comunque appoggiato da tutti gli Stati arabi ancora sotto una forma di dittatura.
Ancora una volta ci troviamo di fronte al mancato rispetto dei diritti umani in un paese dove anche respirare è un rischio e le libertà sono qualcosa di impossibile da avere.