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sabato 3 settembre 2011

Giappone dice no alla pena di morte

Il nuovo ministro della giustizia giapponese, Hideo Hiraoka, ha dichiarato poche ore fa di essere assolutamente contrario in linea di principio alla pena di morte. Ha poi aggiunto che prenderà in considerazione sia l'opinione pubblica internazionale che quella interna (in parte favorevole alla pena capitale).
Se il Giappone dovesse dire definitivamente di no alla pena di morte, rappresenterebbe un esempio da seguire per tutti gli altri paesi ancora in questa situazione.
Sperando che il diritto alla vita preceda qualsiasi altra cosa nel mondo, auguriamo al neo ministro buona fortuna.

mercoledì 11 maggio 2011

Pena di morte per gli omosessuali in Uganda

Sta per passare in Uganda un disegno di legge che prevede la pena di morte per omosessualità aggravata, la criminalizzazione per chi non denuncia atti omosessuali entro 24 ore, per chi pubblicizza l'omosessualità e persino per chi la difende. In pratica la legge, oltre ad essere assurda quasi da stampo del Terzo Reich, va ad impedire agli attivisti per i diritti umani di difendere le libertà delle persone. Firmate qui http://www.amnesty.it/uganda_legge_antiomosessualita perchè c'è davvero bisogno che qualcuno fermi questo scempio.

giovedì 5 maggio 2011

Sierra Leone: commutate 4 pene di morte

Celebrando il 50mo anniversario dell'indipendenza dalla Gran Bretagna, il 27 aprile 2011 il presidente della Sierra Leone Ernest Koroma ha commutato le condanne a morte di quattro uomini e una donna. Le ultime esecuzioni nel paese hanno avuto luogo nel 1998.
Sono queste le buone notizie che devono darci forza per lottare ancora con più vigore per il rispetto dei nostri diritti e quelli altrui. Sperando che la pena di morte venga abolita del tutto all over the world.

martedì 3 maggio 2011

Bahrein: manifestanti condannati a morte

Il governo del Bahrein ha condannato a morte 4 manifestanti che nei tumulti dei giorni scorsi hanno ucciso 2 agenti di polizia.
Le autorità del Bahrein hanno la responsabilità di portare davanti alla giustizia chi commette crimini violenti, ma devono anche garantire il diritto a un processo equo e non devono ricorrere alla pena di morte" - ha dichiarato Malcolm Smart, direttore per il Medio Oriente e il Nord Africa di Amnesty International. 
E infatti Amnesty International si sta attivando ancora una volta in prima linea per garantire un processo equo agli imputati e per evitare loro la pena di morte. Potete firmare l'appello di Amnesty qui http://www.amnesty.it/bahrein-le-autorita-devono-fermare-esecuzioni-di-manifestanti
Ricordiamoci sempre che la pena di morte è un abominio, che nessuno ha diritto di togliere la vita ad uomo, qualsiasi cosa egli possa aver fatto.