Ali Jawad Ahmad al-Shaikh, un ragazzo di 14 anni, è stato ucciso 3 giorni fa nel Bahrein durante una manifestazione pacifica.
La morte del ragazzo è avvenuta per dissanguamento dopo che un gas lacrimogeno lanciato dalla polizia in tenuta antisommossa lo aveva colpito in testa.
Nonostante la manifestazione fosse pacifica e l'ordine formale dal ministro della sicurezza fosse quello di non effettuare operazioni antisommossa contro la folla, numerosi manifestanti e testimoni oculari dell'omicidio riferiscono che le forze dell'ordine si sono comportate in maniera violenta e aggressiva, lanciando lacrimogeni sulla folla a poca distanza.
Dal 1 agosto in Bahrein si susseguono giornalmente le manifestazioni (sempre pacifiche) e la polizia ha sempre risposto con lacrimogeni e proiettili di gomma, causando feriti ogni volta.
Ma stavolta c'è scappato il morto, e per giunta minorenne.
E vogliamo giustizia.
Notizia diffusa da Amnesty International.
Contro la manipolazione mediatica, contro lo stretto controllo operato dai governi verso i sistemi di informazione, per raccontare, rivelare e scoprire idee e notizie. Hope in freedom, forever.
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sabato 3 settembre 2011
martedì 3 maggio 2011
Bahrein: manifestanti condannati a morte
Il governo del Bahrein ha condannato a morte 4 manifestanti che nei tumulti dei giorni scorsi hanno ucciso 2 agenti di polizia.
Le autorità del Bahrein hanno la responsabilità di portare davanti alla giustizia chi commette crimini violenti, ma devono anche garantire il diritto a un processo equo e non devono ricorrere alla pena di morte" - ha dichiarato Malcolm Smart, direttore per il Medio Oriente e il Nord Africa di Amnesty International.
E infatti Amnesty International si sta attivando ancora una volta in prima linea per garantire un processo equo agli imputati e per evitare loro la pena di morte. Potete firmare l'appello di Amnesty qui http://www.amnesty.it/bahrein-le-autorita-devono-fermare-esecuzioni-di-manifestanti
Ricordiamoci sempre che la pena di morte è un abominio, che nessuno ha diritto di togliere la vita ad uomo, qualsiasi cosa egli possa aver fatto.
Le autorità del Bahrein hanno la responsabilità di portare davanti alla giustizia chi commette crimini violenti, ma devono anche garantire il diritto a un processo equo e non devono ricorrere alla pena di morte" - ha dichiarato Malcolm Smart, direttore per il Medio Oriente e il Nord Africa di Amnesty International.
E infatti Amnesty International si sta attivando ancora una volta in prima linea per garantire un processo equo agli imputati e per evitare loro la pena di morte. Potete firmare l'appello di Amnesty qui http://www.amnesty.it/bahrein-le-autorita-devono-fermare-esecuzioni-di-manifestanti
Ricordiamoci sempre che la pena di morte è un abominio, che nessuno ha diritto di togliere la vita ad uomo, qualsiasi cosa egli possa aver fatto.
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