martedì 5 marzo 2013

Abusi di potere delle forze dell'ordine

Sto tornando a scrivere sul blog dopo mesi per raccontare un'esperienza che ho vissuto e che purtroppo sto vivendo a mie spese da circa un anno. Si tratta degli atteggiamenti delle forze dell'ordine (Carabinieri soprattutto, poi Polizia di Stato e Guardia di Finanza) nei miei confronti.
Io sono un ragazzo ventenne che studia scienze politiche a Roma, ma sono originario di Termoli, e quello che voglio raccontarvi avviene proprio qui, in questo piccolo centro sulla costa molisana.
Il fatto è che io sono noto a tutte le forze dell'ordine per il fatto che fumo spinelli e faccio uso di droghe, e da quando (specialmente i Carabinieri) sono a conoscenza di queste mie personali abitudini, la vita mi è stata resa impossibile.
Vengo fermato praticamente ogni volta che vengo visto da un agente, non importa se mi veda per caso o nel corso di una operazione di polizia, appena mi vedono mi vengono chiesti i documenti. Direte che è normale chiedere i documenti ad una persona, si chiama fermo identificativo. Il problema non è la richiesta dei documenti, quanto quello che segue. Ormai posso dire che il 100 % delle volte che mi vengono chiesti i documenti vengo portato in caserma e le forze dell'ordine danno il via a quella che chiamano "operazione di polizia finalizzata alla prevenzione di uso e spaccio di sostanze stupefacenti", operazione che, immancabilmente, comprende la mia deportazione in caserma, l'essere privato di telefono e della possibilità di rivolgermi ad alcun legale o familiare, l'essere spogliato nella caserma stessa, essere deriso dai pubblici ufficiali, e infine una perquisizione a casa. Ci tengo a precisare che in casa mia, nonostante le frequenti e assolutamente ILLEGALI (poichè mai un procuratore ha concesso un mandato di perquisizione nei miei confronti prima che avvenissero le stesse) ispezioni, non è mai stato trovato nulla.
Quello che chiedo è dignità, è rendersi conto che i reati connessi all'uso e allo spaccio di stupefacenti non sono in realtà reati, in quanto se io prendo la decisione di drogarmi, questo importa solo a me e rientra nella mia libertà di decidere cosa fare di me, non influendo in alcun modo la mia condotta sulla vita di altre persone. Inoltre, riguardo al reato di spaccio (faccio un discorso generale riguardo al reato come tale, e dunque come, si presume almeno, una violenza commessa nei confronti di qualcun altro), esso a mio avviso non può essere annoverato tra i casi penalmente punibili, poichè il lavoro dello spacciatore è quello di rispondere alle esigenze di alcune persone che hanno bisogno o voglia di determinate sostanze di cui faranno un uso personale (e dunque rientrante nell'ambito della libertà personale) o che ricadranno (nel caso in cui spacceranno anch'esse) nella stessa definizione di cui sopra.
 Il reato punibile penalmente, secondo quella che è la logica umana che nessuna legge potrà mai sostituire, è semplicemente quello che comprende una violenza effettuata in maniera diretta ed intenzionale nei confronti di terze persone contro il volere delle stesse.
Infatti, essendo la definizione di bene e male relativa (vi sono uomini che non temono la morte, e la cercano, altri a cui piace ferirsi, altri che desiderano non ricevere cure mediche nel caso di una grave malattia), per non cadere in una contraddizione logica e per rispettare il più possibile le diversità e le particolarità di ogni singolo individuo, l'unica definizione che possiamo dare del "male" (e dunque di quello che per logica sarebbe un caso da punire penalmente) è quella di una azione effettuata in maniera diretta nei confronti di una terza persona e contro il suo volere.
Naturalmente reati come quello di spaccio decadono se seguiamo questa definizione, una definizione che tende a sminuire l'importanza data alla stabilità sociale dello Stato e a rivalutare l'importanza del singolo individuo, cercando di non asservirlo, addirittura andando a limare le sue libertà personali (come ad esempio il volere di fare di sè stessi ciò che si vuole o di esaudire il desiderio di un'altra persona, nel caso si parli di spaccio), ai fini superiori che lo Stato si propone di raggiungere.

giovedì 4 ottobre 2012

Firma per stoppare il ritorno della Russia all'autocrazia !

Firmando gratis e online questa petizione http://www.avaaz.org/it/free_pussy_riot_free_russia_a/?tdCrzcb (si tratta di un sito che attraverso petizioni online difende i diritti umani ovunque nel mondo) parteciperete anche voi al tentativo di isolare i beni economici e di limitare la libertà di movimento di una ristretta elite russa (la cerchia di dirigenti, politici e manager più vicini a Putin) che sta provando a riportare il paese sostanzialmente alla dittatura. Queste persone hanno contribuito in maniera pesante al passaggio di leggi contro gli omosessuali e contro il dissenso politico in generale. Nel 2009 un avvocato russo (Magnitsky Sergei, famoso per essere un difensore dei diritti umani) è stato lasciato morire in prigione, dopo che aveva svelato un enorme frode fiscale compiuta appunto dai membri di questa elite. Magnitsky, arrestato praticamente senza motivo e lasciato ripetutamente privo di assistenza medica, è morto in prigione dopo 60 giorni di agonia. Diamo voce ai diritti umani!

Fermiamo lo spreco dei soldi nel Lazio

Firmando online questa petizione https://secure.avaaz.org/it/petition/24h_per_azzerare_gli_sprechi_della_politica_nel_Lazio/?bdCrzcb&v=18093 sarete anche voi partecipi del tentativo di fermare lo spreco di denaro pubblico operato nel Lazio dai consiglieri comunali e così via, giriamo il link affinchè si raccolgano più firme possibili, così che la nostra voce venga portata in Regione dal consigliere Berardo !

domenica 29 aprile 2012

Questo sito vi permette di guadagnare soldi online rispondendo ad alcuni questionari e cliccando su pubblicità e azioni simili. L'iscrizione è gratuita e c'è un premio di 13 euro di bonus per chi si iscrive, appunto. guadagnerete qualche euro al giorno senza fare assolutamente nulla, fidatevi! provate, non costa nulla e anzi vi farà guadagnare. appena arrivati a 60 euro basterà scaricarli su postepay o carta di credito o carta prepagata e il denaro sarà vostro, io già l'ho fatto :) per iscrivervi basta cliccare qui http://www.fidelityhouse.eu/index.php?code=yagilegaluba&referral=4 e inserire i vostri dati (nome cognome sesso e residenza). Buona fortuna anche a voi con questo sito, se avete dubbi o problemi non esitate a chiedere ;)

martedì 28 febbraio 2012

Drogarsi è un diritto

Fin dall'alba dei tempi gli esseri umani hanno assunto sostanze (dette oggi stupefacenti) in grado di modificare la loro percezione della realtà, sballandoli e alterando i loro sensi. Ma da qualche tempo le società umane createsi dall'Ottocento in poi hanno iniziato una furiosa lotta contro tali elementi, considerandoli un pericolo per la sopravvivenza della società. 
Qual è il problema del proibizionismo? Il problema è che è assurdo perseguire un reato in seguito al quale non vi è danno alcuno a nessuna persona, almeno che non sia provocato volontariamente dalla stessa. 
Infatti una persona che fa uso di stupefacenti di qualsiasi tipo ormai viene perseguita legalmente per il solo utilizzo personale della sostanza (drogarsi in Italia non è più un diritto, lo dice la legge Fini-Giovanardi, la stessa che prevede la criminalizzazione di centinaia di sostanze considerate "droghe", anche le più incredibili e impensabili, come prodotti chimici, fertilizzanti, medicine, ma non l'alcool).
Boh.
Comunque secondo questa legge chi si droga è un criminale e fare uso di cannabis (nessuna dipendenza fisica, danni meno gravi di nicotina, caffeina e alcool, effetti benefici sulle cellule cancerose) (http://it.wikipedia.org/wiki/Cannabis#Propriet.C3.A0_farmacologiche) è addirittura considerato identico di fronte alla legge dell'uso di droghe pesanti come cocaina o eroina.
Eppure la legge non dovrebbe avere il diritto di invadere il libero arbitrio delle persone. 
Gli individui devono essere liberi di scegliere cosa è meglio per il loro corpo, perchè la libertà di una persona finisce dove inizia quella altrui, e chi si droga non viola la libertà di nessuno. 
Anche il reato di spaccio non rappresenta che una ingiustizia dal punto di vista etico: uno spacciatore consegna merce (anche potenzialmente dannosa) ad una persona che spontaneamente gliela chiede. 
Il problema è che se venissero legalizzate tutte le droghe e il loro commercio la società collasserebbe, poichè un numero particolarmente elevato di persone si disinteresserebbe dei problemi della quotidianità e del corretto funzionamento della società stessa. Almeno questo è quello che dicono i difensori del proibizionismo, altrimenti non vi sarebbe alcun motivo di vietare tali sostanze.
L'unico motivo plausibile è che dopo la società collasserebbe (e non in seguito a crimini o cose varie, perchè tra tutte le droghe illegali solo la cocaina, assieme all'alcool (completamente legale...) è stata riconosciuta come una "costante" in episodi violenti causati da stupefacenti). 
In effetti tutte le altre droghe tendono a rilassare l'individuo o a farlo estraniare dalla realtà, rendendolo pressochè innocuo, e questo è un dato scientifico (vedi ketamina, eroina, cannabis, LSD, funghi allucinogeni), oppure al limite migliorare le sue prestazioni fisiche (ecstasy, metanfetamine).
Dunque la "scusante" per proibire le droghe è salvare la società, l'ordine, la sicurezza. 
Come al solito ci perde la creatività, l'uomo libero, il libero arbitrio. 
Ma vale questo sacrificio?
Se solo si riuscisse a trovare un compromesso e vivere in una società dove le droghe sono legali (almeno l'uso personale). C'è chi dice di no, eppure vi è uno Stato europeo, la Repubblica Ceca, dove tutte le sostanze stupefacenti sono legali entro un certo limite, la libertà individuale è tutelata, i sistemi della polizia sono migliori, e la società non è collassata. 
O anche, per quanto riguarda la cannabis, i Paesi Bassi.

Ecco la lista delle sostanze il cui possesso è legale in Repubblica Ceca:
15 grammi di marijuana
5 grammi di hascisch
2 grammi di metanfetamine
1 grammo di cocaina
4 pasticche di ecstasy
1,5 grammi di eroina

lunedì 19 dicembre 2011

Mia email a primonumero

Ah ma allora siete pure convinti che l'ho disegnato io quel coso? ingrandisci l'immagine e distingui il colore della mia bomboletta e la posizione della mia mano e vedrai che sto usando il bianco per scriverci affianco. inoltre quell'immagine stava sul muro da prima della giornata creativa. poi perchè continui a scrivere falsità sul sito? io non ti ho minacciata e nemmeno offesa, con te non ho usato parolacce, ho solo detto che il tuo lavoro non lo sai fare. e poi l'arte è soggettiva, dato da che tu non eri a conoscenza della presenza del laboratorio perchè non ti sei informata prima? e poi scusa anche se io avessi disegnato quel coso perchè hai pubblicato la foto? poi tu nell'articolo dici che io mi arrabbio anche se facevo una cosa lecita...ma io mi arrabbio perchè tu non sai fare il tuo lavoro! tu non hai controllato niente, hai preso articolo e foto ( senza nemmeno guardarla evidentemente...) e le hai postate. te ne sei fregata di me, delle mie ragioni. questo  non è professionale, anzi non è giusto. ma la cosa peggiore è che mi chiami fascista quando forse sai pure che a me questo fa più male di una coltellata. mi sembra di parlare con un bambino, ti rendi conto che stai sbagliando almeno? non credi che uno scusa sia più che dovuto?!

domenica 18 dicembre 2011

Primonumero insiste nella figura di merda

Dai ci hanno provato. Mi sto sentendo adesso per email con la redazione di primonumero e più ci parlo più sono deluso. Mi continuano a chiamare "fascista" nonostante le mie evidenti preferenze politiche, e ora sono giunti davvero al punto forse più basso di tutti...questo è il pezzo di una mia mail mandata a loro: "quando si sbaglia e si commette un errore è bene chiedere scusa. se non intendi farlo non stai agendo in maniera civile e io mi comporterò di conseguenza, mi sembra più che legittimo."
Ebbene la redazione di primonumero non ha tardato a informarmi che diffonderà la notizia che io scrivo minacce nelle mie mail. Invano ho provato a spiegare che questa frase non è una minaccia, bensì un invito ad assumere un comportamento più professionale da parte loro, pena il mio tentativo di rivolgermi alle forze dell'ordine e procedere dunque alla querela per diffamazione e calunnie. Tuttora la redazione non mi ha risposto e si è chiusa in un silenzio a mio dire molto eloquente...
Credo che a questo punto possiamo dire che la situazione ha toccato il fondo.

Figura di merda di Primonumero (giornale online molisano)

Ecco l'articolo che il giornale termolese (Molise, provincia di Campobasso) online Primonumero ha pubblicato ieri 17 dicembre http://www.primonumero.it/attualita/news/1324119659_termoli-studenti-imbrattano-i-muri-della-scuola.html
Il ragazzo nell'articolo sono io e non sto affatto disegnando un pene (che era già presente sul muro).
Ma a quanto pare i giornalisti di Primonumero hanno ritenuto opportuno pubblicare tranquillamente un'articolo con tanto di foto senza alcuna indagine o prova di alcun tipo della veridicità del fatto. Certo fa un grandissimo piacere scoprire la professionalità e la precisione della rivista online termolese. Continuate così! Ma il bello è che dopo avergli inviato un email nella quale sfogo la mia rabbia per la diffamazione da me subita, indovinate che mi viene risposto? Vengo chiamato fascista, ragazzino con la mente annebbiata. Vengo trattato come un coglione. La mia unica consolazione (fino a questo momento...) è che Primonumero sta facendo una FIGURA DI MERDA con tutti. Mi aspetto scuse ufficiali sia per l'aver postato l'articolo che per quanto riguarda la risposta alla mia email.

sabato 22 ottobre 2011

Insegnanti, bella roba

Siamo nel 2011 e ancora ci sta gente, che per giunta si definisce indignata, che sfrutta la sua posizione sociale per commettere abusi sul prossimo. E il colmo dell'ironia è che sono gli insegnanti questi tipi di cui parlo. Ma sapete che vi dico? Sti cazzi dei precari, sti gran cazzi delle pensioni e del vostro stipendio così basso da fare schifo. Ve lo meritate, voi che dovreste essere dotati di un'empatia unica al mondo per tutto quello che vi fanno, per il fatto che siete i più vessati della società, proprio voi osate scagliarvi sugli studenti che per voi lottano?!
Dovete capire che le piramidi sociali non esistono più, siete uguali a tutti. Non credete che solo perchè siete l'ultima ruota del carro della società (ingiustamente) avete il diritto di rifarvi su qualcuno. Piuttosto fate come noi studenti, svegliatevi cazzo! Ma perchè non protestate, non fate sit-in e manifestazioni con noi? Perchè vi chiudete protetti dallo scudo (peraltro di scarsa qualità) della vostra posizione rispetto a noi?
Parlo soprattutto a quei docenti più anziani: ma che cazzo state facendo? Guardatevi allo specchio, voi siete qui per servire noi, siamo NOI il futuro, voi avete si e no 20 anni di vita e avete già dato. Io l'ho detto ma tanto non cambia un bel niente, e domani quante ingiustizie ci saranno nelle aule italiane?

INSEGNANTI SVEGLIA, NON FATE I COGLIONI. VIVA LA LIBERTA' E L'UGUAGLIANZA.

mercoledì 5 ottobre 2011

Berlusconi stai attento

Perchè adesso stai passando il limite, e lo sai bene.
La legge sulle intercettazioni che vuoi far passare è una legge bavaglio, va contro l'articolo 27 della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, e non credere che se passerà non vi saranno conseguenze.
Il mondo non gira intorno a te, non puoi scegliere cosa è giusto e cosa è sbagliato, nè decidere di far pubblicare solo quello che vuoi tu.
Oggi si decide il tuo futuro, se passa la legge tu sei finito, per sempre. Te lo giuro.

E adesso denunciami, mi fai schifo come uomo e come politico.

martedì 27 settembre 2011

Manifesto di Amnesty ai candidati in Tunisia

Questi sono i 10 impegni presenti nel manifesto che Amnesty International ha presentato a tutti i candidati al governo tunisino. Tutti i candidati devono impegnarsi a firmare le presenti richieste nel campo dei diritti umani.


1. Porre sotto controllo le forze di sicurezza
Occorre un riesame completo di tutte le forze di polizia e di altri organismi incaricati del rispetto della legge. La loro struttura e la loro catena di comando dovranno essere rese pubbliche e dovra’ essere istituito un organismo di monitoraggio che esamini in modo indipendente e imparziale le denunce di abusi. 

2. Combattere la tortura e gli altri maltrattamenti
Tutti i pubblici ufficiali che si occupano di arresti, detenzioni e interrogatori dovranno sapere che la tortura e gli altri maltrattamenti non saranno tollerati. Tutti i luoghi di detenzione dovranno essere sottoposti a ispezioni regolari, indipendenti, senza preavviso e senza restrizioni.

3. Chiedere la fine della detenzione incommunicado
Le persone detenute dovranno avere accesso regolarmente e senza ritardo, sia per legge che nella pratica, al mondo esterno. Tale accesso dovra’ riguardare familiari, avvocati di propria scelta e visite mediche indipendenti.

4. Rispettare i diritti alla liberta’ di riunione, associazione ed espressione
Le leggi che criminalizzano il pacifico esercito di questi diritti (tra cui le disposizioni della Legge sulle riunioni pubbliche del 1969, la Legge sulle associazioni del 1959, il Codice penale, il Codice della stampa e la Legge antiterrorismo del 2003) dovranno essere abrogate o emendate in modo tale da essere conformi agli standard e alle norme del diritto internazionale. 

5. Riformare il sistema giudiziario
L’indipendenza del sistema giudiziario dovra’ essere rispettata nella legge e nella pratica. Chiunque sia accusato di un reato dovra’ ricevere un processo equo da parte di un tribunale competente, indipendente e imparziale istituito dalla legge, in cui i diritti della difesa dovranno essere pienamente tutelati. Imputati civili non potranno essere processati dai tribunali militari.

6. Indagare sulle violazioni del passato
Dovra’ essere aperta un’inchiesta indipendente, approfondita e imparziale sulle violazioni dei diritti umani commesse durante la presidenza di Ben Ali. L’inchiesta dovra’ fare raccomandazioni per prevenire future violazioni e dovra’ fornire verita’, giustizia e riparazione alle vittime.





7. Realizzare i diritti economici, sociali e culturali per tutti 
Non dovra’ esservi alcuna discriminazione nell’accesso ai servizi pubblici essenziali, come l’acqua, i servizi igienici e le cure mediche. I diritti dei lavoratori e le liberta’ sindacali dovranno essere rispettati.

8. Porre fine alla discriminazione
Le disposizioni di legge che discriminano per motivi di razza, colore, religione, etnia, nascita, sesso, orientamento sessuale, identita’ di genere, opinione politica o di altra natura, origine sociale o nazionale, proprieta’ o altro status, dovranno essere abrogate o emendate in modo tale da essere conformi agli standard e alle norme del diritto internazionale.

9. Porre fine alla violenza contro le donne
Dovra’ essere adottata una legge sulla violenza le donne, compresa la violenza domestica e lo stupro coniugale. Dovranno essere aboliti gli articoli 218, 227bis e 239 del Codice penale, che prevedono la fine del procedimento o l’annullamento della pena nel caso in cui la sposa aggredita dal marito ritiri la denuncia o quando l’aggressore sposi la vittima dopo averla stuprata o rapita.

10. Abolire la pena di morte
Dovra’ essere mantenuta la moratoria sulle esecuzioni in attesa dell’abolizione della pena di morte.

lunedì 26 settembre 2011

Ecco il coraggio

A questo ragazzo va tutta la mia stima, perchè non bisogna avere mai paura di rispondere ai padroni. Perchè i padroni non esistono, e siamo in un Paese almeno in teoria libero, dove il diritto a manifestare e la legittima difesa sono diritti tutelati dalla Costituzione. A.C.A.B.

domenica 25 settembre 2011

Lettera rivolta a me

Ti conosco, Andrea Astore. Dalla normale distanza della semplice conoscenza,  ti ho guardato vivere e crescere, e ti sono stato idealmente al fianco nel bestemmiare alla vita quando questa ha insultato e schiaffeggiato la tua adolescenza.
Ti conosco di più ora e ne percepisco il privilegio. Avresti potuto  arrenderti a quegli insulti, avresti potuto sparire, nasconderti nel magma sociale dei giovani senza speranza che questa società ha creato: birra in una mano, fumo  nell’altra e in testa sogni infranti e rabbia che non trova destinatari.
Avresti potuto … ma hai preferito combattere. Hai preferito credere che ci sono vie di uscita in un dogma dimenticato  quanto scontato: il rispetto dell’uomo! Laddove l’uomo rappresenti “l’altro”, “il diverso” o se stesso.
Hai dato, Andrea, un esempio concreto nel far capire che ci sono altre strade, altre possibilità oltre il perseguire status sociali e arricchimento.
Hai dato una speranza anche a me e ad altri che la pensano come me,  forse non tutti noi “vecchi”  abbiamo sbagliato tutto, se ci sono ancora giovani come te, il futuro  può non essere un concetto astruso.
Conosco un altro Andrea, anch’egli diciottenne, che d’estate le sue vacanze le adopera per lavorare con l’associazione “Libera” la quale gestisce,  per utilità sociali, i terreni confiscati alle mafie. Và da sé che sia  un lavoro pericoloso ma va anche da sé che io ho un altro privilegio e un’altra speranza.
Spero vi conoscano gli altri ragazzi e attraverso voi comprendano  che c’è un’alternativa, che si può e si deve lottare, che si può e si deve cambiare.
Lino Perrotta





Grazie, per me significa molto, davvero. Ma si può scegliere di vivere anche con birra e fumo ed essere nonostante questo degli uomini buoni...

venerdì 23 settembre 2011

Della giustizia politica

Io voto per un partito che spero formerà un governo. Il mio partito perde. Ma perchè io devo sottostare a qualcuno che per me non ha il diritto di comandare? Io scelgo da chi essere governato, altrimenti preferisco sottrarmi al contratto con lo Stato e vivere in maniera autosufficiente. Ma non è legale farlo. Per questo il fanatismo, l'opposizione politica e la successiva violenza non finirà mai.
Non c'è soluzione, tranne l'ipotetica creazione di un territorio "astatalizzato" in cui vivere nell'anarchia.
Dipende tutto da noi: il cittadino all'alba dei tempi ha scelto di fare un contratto con lo Stato (cioè con altri cittadini) con l'obiettivo di agevolare la sua esistenza sacrificando le sue libertà (al principio, prima della storia, infinite).
E se io non ci stessi? Vado in galera.
Giusto no?

Della libertà

Ma io sono un uomo? Si.
Sono libero? Si.
Dove finisce la mia libertà? Dove inizia quella degli altri.
E allora perchè non mi posso drogare, ferire, uccidere. Non è forse la mia libertà? Forse che faccio queste cose a qualcun altro? NON LO SO.
Fino a quando qualcuno troverà la risposta a questa domanda io non mi sentirò mai in colpa dopo aver fumato.

Sono io, ed è il mio corpo, e io decido. Viva la libertà nel rispetto degli altri.

martedì 20 settembre 2011

Pensieri

Buono e cattivo non esistono. Esistono solo gli uomini, e tutto ciò che assegnano ai fenomeni del mondo. Il relativismo non ci permette di assegnare un valore assoluto alle cose, e dunque viviamo sospesi nel vuoto, nella futilità più assoluta. Siamo piccoli e inutili. Come si può pensare di andare in paradiso se il bene e il male sono principi decisi dagli uomini in base alla loro situazione momentanea?
Mi spaventa ma è così.

Tra i miei pensieri

Sempre nella stessa piazza, dove ormai il dolore capeggia,
spiazza e vagheggia, senza senso coi pensieri e il sangue,
a tre metri dal cadavere esangue, e immane, vetri infranti e lacrime amare.
Stiamo morendo mentre muori, il criminale è qui fuori...
libertà regalata da una giustizia comprata, e la faccenda dai più è dimenticata.
Ma a mio figlio potrò dire: io l'ho raccontata.
Forse vedo tutto nero, ma ciò che dice il mio pensiero io lo scrivo perchè ci credo,
perchè Carletto è morto davvero, la faccia spaccata, sfondata,
che tradisce un volto giovane e spaventato...
e me ne sbatto il cazzo degli altri, io l'ho raccontato.

domenica 18 settembre 2011

E le cose scadute a chi?

Ai poveri, a chi sennò. Tra le tante cose che ho visto in Ghana c'è stato anche questo. Il trionfo dell'infamia dell'Occidente e del mondo progredito, che non sazio abbastanza di stuprare terre e libertà dei popoli del Terzo Mondo, adesso decide addirittura di specularvi con questo altro sistema: vendere prodotti scaduti ai supermercati locali.
Io stesso ho comprato un pacco di cracker che era scaduto da un anno, e potete immaginare la mia sorpresa dopo aver scoperto che TUTTE le confezioni di quel prodotto erano scadute dalla stessa data.
Ora dovete sapere che i rifornimenti di cibo al villaggio in cui mi trovavo avvenivano circa una volta ogni 2 settimana per questo tipo di merci, e quindi è evidente che il prodotto era già scaduto al tempo dell'importazione in Ghana.
Non mi capacito di quanto possa l'uomo essere opportunista e speculatore anche nei confronti di chi, come in quei villaggi, già muore di fame.

lunedì 12 settembre 2011

Ma può davvero essere umano questo?

Immaginate una terra lunga 40 km e larga 5, immaginate di riempirla con 1 milione e 400mila uomini, donne e bambini.
Ora immaginate di attaccare con l'esercito più potente del mondo questa terra in cui le persone si spostano ancora con i somari.
Immaginate di dichiarare al mondo di colpire solo obiettivi militari e di uccidere invece 1300 civili, più di 400 bambini, e radere al suolo oltre 20mila case.
Immaginate di attaccare ospedali, moschee, caffè.
Immaginate che i cecchini mirino alla fronte dei bambini, e che vengano usati proiettili al fosforo.
Immaginate di dire al mondo di fare questo come un'azione di autodifesa, e comunque come un qualcosa di giusto.

Forse sbaglio io, ma sembra un genocidio.

Non è un film, è Gaza.

domenica 11 settembre 2011

10 anni fa

Morivano migliaia di persone.
E non credo che bastino diecimila parole per esprimere il dolore.

Restiamo Umani, vi prego.